Movie of the Day
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Movie Trailer
Regia: Giorgio Gregorio / Origine: Italia / Durata: 45 minuti / 2009
Giusto Gervasutti è stato una delle figure più importanti dell’alpinismo italiano tra gli anni Trenta e Quaranta, una personalità che ha lasciato importanti segni nella storia alpinistica mondiale, tra cui spicca la sua via sulla Est delle Grandes Jorasses. Girato principalmente sulle Dolomiti e nel gruppo del Monte Bianco, il film, realizzato in occasione dei cent’anni dalla sua nascita, vuole ricordarne la personalità e le grandi scalate, ripercorrendo attraverso le immagini alcune delle sue vie più famose e unendo assieme i racconti dei testimoni che lo hanno conosciuto e studiato. Lo scopo è quello di restituire il profilo di un alpinista dall’indole solitaria e tormentata, alla ricerca di «una felicità irraggiungibile, sempre vicina e sempre sfuggente», sconosciuta a valle, lontano dalle sue montagne.
Regia: Yuri Palma / Origine: Italia, Pakistan / Durata: 48 minuti / 2020
E’ l’anno 2013 e subito dopo il successo alla Ovest della Torre Egger, un altro progetto prende forma nelle menti di Matteo Della Bordella e Luca Schiera: aprire una via nuova sulla Torre di Uli Biaho, famoso ed elegante monolite di roccia alto 6109 metri, che si trova proprio di fronte alle celebri Torri di Trango, nel Karakorum, in Pakistan. Questa volta il team è numeroso e variegato: insieme ai due Ragni ci sono il varesino David Bacci (allora non ancora membro del gruppo), lo svizzero Silvan Schupbach, il milanese Saro Costa e la valdostana Arianna Colliard nelle vesti di cameraman e fotografa. Sono tutti giovani ed alla loro prima esperienza con l’alta quota in questa spedizione che si rivelerà ricca di colpi di scena ed anche di difficoltà, ma che dopo tante sorprese porterà Della Bordella, Schiera e Schupbach ad aprire una nuova via, in stile alpino, sulla parete Sud Ovest di questa montagna. Il documentario, montato dall’allora quattordicenne Yuri Palma con l’aiuto di Fabio Palma ed Arianna Colliard, racconta nei dettagli ogni singolo momento di esperienza vissuta, il viaggio, la vita di campo base, le scelte, la scalata; tramite un uno stile volutamente coraggioso e impegnativo: quello di lasciare la narrazione alle riprese dirette dei protagonisti, senza aggiunte di voice-over o interviste esterne.
Regia: Pietro Porro / Origine: Italia, Argentina / Durata: 34 minuti / 2019
Era l’autunno del 2010, quando due giovani ragazzi poco più che ventenni si trovarono nella sede del Cai Lecco, per lasciarsi ispirare dai racconti dei ragni più vecchi di loro e lanciarsi in un grande progetto. Quel progetto si chiamava Torre Egger, una delle più belle guglie della Patagonia, sorella minore del più celebre Cerro Torre. La sua parete Ovest era ancora inviolata ed era la sfida perfetta che Matteo Bernasconi e Matteo Della Bordella stavano cercando. “The Egger project” racconta nel dettaglio tutte le peripezie di Bernasconi e Della Bordella, che hanno tentato per ben tre anni di fila di salire questa montagna. Sfida, fatica, snevante attesa, ma anche divertimento, amicizia e spirito di squadra sono alcuni degli ingredienti di questo documentario, nel quale per la prima volta si affaccia timidamente sulla grande scena alpinistica un altro ragno giovanissimo, Luca Schiera, protagonista di questa salita e di tante altre avventure negli anni a venire. /
Nuovi mondi
Regia: Alberto Flores Vilca/ Origine: Perù / Durata: 18 minuti / 2023 /
Negli altopiani peruviani, vive con la sua cagnolina, Honorata Vilca, una donna “illetterata” di origine quechua, dedita alla vendita ambulante di dolciumi. All’inizio della stagione delle piogge, ci racconta alcuni passaggi della sua vita, finché una sera accade qualcosa di fatale che sembra far piangere il cielo.
Nuovi mondi
Regia: Adrian Ballinger/ Origine: Usa / Durata 46minuti / 2020 / PEr vedere la VERSIONE ITALIANA clicca qui
“Il K2 è una montagna selvaggia che tenta di ucciderti”. Così descriveva la seconda montagna del Pianeta l’alpinista George Bell al termine della prima spedizione americana del 1953, associando così per sempre alla vetta il soprannome di “Montagna Selvaggia”. Sessanta anni più tardi le guide alpine Adrian Ballinger e Carla Perez decidono di tentare di raggiungere la vetta del K2 e formano una piccola squadra. Intenzione è di salire senza ossigeno supplementare. Ogni passo sulla via per la vetta li vede affrontare condizioni estreme, ostacoli e qualche inevitabile sventura. Ma la regola da seguire è solo una, come dichiara Ballinger: “Andrò avanti finché la montagna mi dirà che non posso procedere oltre”.




